BAGLIORI A SAN PIETROBURGO | Recensione
T’amo creatura di Pietro, Amo il tuo grave ed armonioso aspetto, Il regale corso della Neva, Delle sue rive il granito, Delle tue cinte il rabesco di ghisa, Delle tue notti malinconiche Il diafano crepuscolo e lo splendore illune, Quando nella mia stanza, scrivo, leggo senza lampada, E sono chiare le dormienti moli Delle strade deserte, e luminosa dell’Ammiragliato la cuspide, E, alla notturna tenebra non concedendo il passo Nel dorato cielo, L’una alba a dare il cambio all'altra S’affretta, dando alla notte mezz'ora. Amo del tuo rigido inverno L’immota aria ed il gelo, Il corso delle slitte lungo la larga Neva, Delle fanciulle i volti più vivi delle rose. (Inno a San Pietroburgo) A novembre, 196 anni fa a San Pietroburgo nasceva Fëdor Dostoevskij, uno degli autori russi più amati. Fin dall'inizio della sua storia questa città è stata caratterizzata dalle contraddizioni che la rendono unica e l’hanno designata la culla ideale per ...